Sulla “situazione eccezionale e imprevedibile” ai fini delle ordinanze contingibili e urgenti

Settore: Enti Locali e Ambiente


Keywords: Ordinanze contingibili e urgenti – Situazione eccezionale e imprevedibile – Decorso del tempo – Sussistenza


T.A.R. Lombardia, Brescia, sez. I, 14 maggio 2021, n. 452 – Pres. Gabbricci, Est. Limongelli

In materia di ordinanze contingibili e urgenti per il risanamento di strutture e rimozione di rifiuti abbandonati, affinché possa ritenersi sussistente una situazione eccezionale ed imprevedibile, è indifferente la circostanza (estrinseca) che il pericolo sia correlato ad una situazione preesistente ovvero ad un evento nuovo ed imprevedibile, ma è necessario (e sufficiente) che si determini l’urgenza attuale di intervenire a difesa degli interessi pubblici da tutelare, a prescindere sia dalla prevedibilità, che, soprattutto, dall’imputabilità (se del caso perfino all’Amministrazione stessa) della situazione di pericolo che il provvedimento è rivolto a rimuovere. In definitiva il decorso del tempo non consuma il potere di ordinanza, perché ciò che rileva è esclusivamente la dimostrazione dell’attualità del pericolo e della idoneità del provvedimento a porvi rimedio, sicché l’immediatezza dell’intervento urgente del sindaco va rapportata all’effettiva esistenza di una situazione di pericolo al momento di adozione dell’ordinanza. E, a ben guardare, la circostanza che la situazione di pericolo perduri da tempo può addirittura aggravare la situazione di pericolo stesso.