Sul potere di pianificazione territoriale della P.A. e di attribuzione di specifiche destinazioni

Settore: Urbanistica


Keywords: Pianificazione territoriale – Destinazioni urbanistiche – Discrezionalità della P.A. – Sindacato del g.a.


T.A.R. Lombardia, Brescia, sez. I, 06 maggio 2021, n. 411 – Pres. Gabbricci, Est. Tagliasacchi

Il potere di pianificazione territoriale è ampiamente discrezionale e la decisione di attribuire una certa destinazione o un certo regime (anche peggiorativo rispetto alla disciplina pregressa) a una determinata area non necessita di una specifica motivazione, trovando giustificazione nei criteri generali di impostazione dello strumento urbanistico. L’aspirazione dei proprietari a una utilizzazione più proficua dei propri immobili (cd. “reformatio in melius”) è cedevole rispetto alle scelte pianificatorie effettuate dall’Amministrazione. Ne consegue che le classificazioni urbanistiche delle aree non sono sindacabili dal Giudice amministrativo, salvo che non risultino inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità.