Sulla verifica di congruità dell’offerta in materia di concessioni

Settore: Contratti Pubblici


Keywords: Verifica dell’anomalia – Concessione pubblica – Equilibrio complessivo – Peculiarità


T.A.R. Lombardia, Brescia, sez. I, 24 maggio 2021, n. 477 – Pres. Gabbricci, Est. Garbari

L’applicazione dell’articolo 97 del Codice dei Contratti Pubblici, concernente la verifica dell’anomalia delle offerte, deve tener conto delle peculiarità della concessione e del suo elemento qualificante, normativamente indicato nell’assunzione del rischio operativo da parte del concessionario. Pertanto il rispetto della disciplina relativa al giudizio di congruità dell’offerta deve essere scrutinato tenendo in considerazione le differenze strutturali sussistenti tra concessione e appalto; diversamente da quanto accade per gli appalti di servizi, ove la prestazione è resa in favore dell’amministrazione, per le concessioni il compenso di cui beneficia l’aggiudicatario deriva direttamente dall’utenza che fruisce del servizio ed il rischio economico connesso alla gestione e all’eventuale stima in difetto delle voci di spesa non ricade sull’amministrazione, alla quale è comunque riconosciuto il canone. Mentre nel contratto di appalto è necessario verificare la rimuneratività del prezzo offerto rispetto alle singole componenti di costo, nella concessione è sufficiente quindi verificare l’equilibrio complessivo del rapporto, considerando anche la capacità di gestione del concessionario. Ciò in quanto, a fronte dell’obbligo per l’amministrazione di stimare i ricavi che il servizio può generare, l'operatore economico rimane libero, assumendosi il rischio imprenditoriale, di organizzare i propri mezzi e l'offerta del servizio, allo scopo di massimizzare il guadagno derivante dalla concessione.